Sono oltre mille gli animali morti e feriti a causa dei crolli e del gelo, secondo una stima di Coldiretti. Bilancio che potrebbe arrivare a 100mila capi morti, secondo i calcoli dell'associazione Insieme per la terra, se si considerano anche i piccoli animali come polli e conigli.

Mentre il resto del bestiame rimane al rischio di malattie e freddo. A questo poi si sommano danni per i mancati redditi dovuti ai ritardi o all'impossibilità della consegna del latte, al calo di produzione e agli aborti per lo stress da freddo o per le scosse continue.

E se sono più di mille i posti stalla messi a disposizione dalla generosità degli altri allevatori in tutta Italia, per chi è costretto a restare, la situazione rimane critica, con ancora non più del 15% delle strutture provvisorie realizzate.

La situazione più grave è quella delle Marche, con solo lo 0,5% delle strutture provvisorie realizzate dopo cinque mesi dalla prima emergenza: il terremoto di agosto.

Per leggere la notizia integrale, clicca qui.