La Regione Sardegna aiuterà economicamente la costituzione di nuove Organizzazioni di produttori e loro unioni e di nuovi Consorzi di tutela. In particolare, recependo la nuova Ocm unica, la Regione Sardegna si prepara ad incentivare le spese di avvio di organizzazioni di produttori non ortofrutticole, che potranno nascere soprattutto nel settore dell’allevamento ovino, con i fondi già previsti dal regolamento regionale sulle Op; ma anche utilizzando il Psr 2014-2020 che stanzia per le spese di avvio delle Op ben 5 milioni di euro di aiuto.

Infatti, lo scorso 4 marzo, l’assessore all’Agricoltura ed alla riforma agropastorale della Regione autonoma della Sardegna, Elisabetta Falchi, ha firmato il decreto con il quale, a norma dell’articolo 7, comma 15 della legge regionale 5 marzo 2008 n.3, ha disposto "l’aiuto all’avviamento delle organizzazioni dei produttori (Op), delle loro unioni (Oc) non ortofrutta e dei Consorzi di tutela delle produzioni con marchio di origine". Il provvedimento contiene un’integrazione alla base giuridica dell’aiuto di stato già previsto dalla delibera di giunta regionale n. 63/5 del 15 dicembre 2015.

“Si integra la base giuridica dell’aiuto all’avviamento delle organizzazioni dei produttori (Op) delle loro unioni (Oc) non ortofrutta e dei Consorzi di tutela delle produzioni con marchio di origine con le seguenti specifiche – è scritto all’articolo 2 del decreto - la scadenza del regime dell’aiuto è il 31 gennaio 2021 come riportato nell’allegato alla dgr 63/5 del 15 dicembre 2015 e gli accordi, le decisioni e le pratiche concordate conclusi nell’ambito dell’associazione o dell’organizzazione di produttori, sono conformi alle disposizioni in materia di concorrenza che si applicano in virtù degli articoli da 206 a 210 del Regolamento Ue n.1308/2013”.

 

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