Gli agricoltori e gli allevatori italiani hanno davanti a loro una sfida importante: riuscire a realizzare degli utili nonostante i prezzi bassi di carne e prodotti vegetali e le normative, come quella sui nitrati, che prevedono oneri aggiuntivi. Una risposta a questa sfida può arrivare dalla gestione intelligente dei reflui zootecnici e da un utilizzo accorto della risorsa acqua. Proprio di questo si è parlato all'evento "Smart farm: gestione innovativa dell'acqua e dei fluidi agrozootecnici", organizzata il 30 settembre da Acquafert, azienda che realizza impianti di irrigazione, all'interno del padiglione dell'Associazione mondiale degli agronomi, ad Expo 2015.

Ogni allevatore ha bene in mente le proteste che ci sono state il mese scorso a Bruxelles per denunciare un mercato che corrisponde agli imprenditori un prezzo al chilo che non copre i costi di produzione. Attualmente gli allevamenti zootecnici, in particolare quelli suinicoli, lavorano in perdita. Ai prezzi di mercato bassi si è aggiungono normative, come la direttiva nitrati, che impongono una gestione particolare dei fluidi zootecnici.

 

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